L’”Asilo Infantile D. Consalvo De Ferrante” e le altre opere assistenziali
Negli anni successivi alla prima guerra mondiale (1915-1918) la popolazione di Ruvo del Monte era afflitta dalla piaga della denutrizione e dai problemi attinenti l’igiene pubblica e familiare; i bambini, che avevano bisogno delle più scrupolose cure e attenzioni, erano esposti più di tutti a pericoli materiali e morali. Alcuni piccoli venivano portati, adagiati in un canestro, sul capo delle madri e condotti nei campi, dove passavano l’intera giornata all’ombra di un albero; altri venivano affidati alla vecchia nonna o ad una vicina di casa.
La considerazione degli aspetti della vita sociale e familiare e dell’occupazione femminile nel lavoro dei campi, portò nel corso del 1920 alla ricerca di una risposta al problema dell’educazione dell’infanzia e fece sorgere l’idea della fondazione di un Asilo Infantile.
Il proposito fu tenacemente sostenuto dall’ins. Pietro Vodola, dal Dr.Vosa Giuseppe e da una commissione costituita dai sigg. Don Antonio Patrissi, D. Antonio Chiaia, Rita Vincenzo, Ciampa Benedetto, Suozzi Pietrantonio, Mauro Tita, Greco Vincenzo,Pietro Cudone e Pietro Musano.
L’Asili Infantile sorse con un vero e proprio statuto in data 14 giugno 1920 e fu intitolato “Asilo Infantile D. Consalvo De Ferrante” per l’inversione delle rendite del “ Monte Frumentario De Ferrante”, amministrate dalla Congrega di Carità, a favore della nuova istituzione.
Furono subito iniziate le relative pratiche presso il Provveditorato agli Studi di Potenza, presso il Ministero della Pubblica Istruzione e presso il Vescovo di Muro Lucano.
Quale sede dell’istituzione fu presa in fitto parte della casa del Sac. Don Antonio Patrissi ed il 20 marzo 1921 arrivarono le prime tre Suore, della Congregazione delle “Povere Figlie delle Sacre Stigmate”, le quali furono preposte all’insegnamento e all’assistenza, iniziando subito la loro opera educativa per circa 70 bambini.
La considerazione degli aspetti della vita sociale e familiare e dell’occupazione femminile nel lavoro dei campi, portò nel corso del 1920 alla ricerca di una risposta al problema dell’educazione dell’infanzia e fece sorgere l’idea della fondazione di un Asilo Infantile.
Il proposito fu tenacemente sostenuto dall’ins. Pietro Vodola, dal Dr.Vosa Giuseppe e da una commissione costituita dai sigg. Don Antonio Patrissi, D. Antonio Chiaia, Rita Vincenzo, Ciampa Benedetto, Suozzi Pietrantonio, Mauro Tita, Greco Vincenzo,Pietro Cudone e Pietro Musano.
L’Asili Infantile sorse con un vero e proprio statuto in data 14 giugno 1920 e fu intitolato “Asilo Infantile D. Consalvo De Ferrante” per l’inversione delle rendite del “ Monte Frumentario De Ferrante”, amministrate dalla Congrega di Carità, a favore della nuova istituzione.
Furono subito iniziate le relative pratiche presso il Provveditorato agli Studi di Potenza, presso il Ministero della Pubblica Istruzione e presso il Vescovo di Muro Lucano.
Quale sede dell’istituzione fu presa in fitto parte della casa del Sac. Don Antonio Patrissi ed il 20 marzo 1921 arrivarono le prime tre Suore, della Congregazione delle “Povere Figlie delle Sacre Stigmate”, le quali furono preposte all’insegnamento e all’assistenza, iniziando subito la loro opera educativa per circa 70 bambini.
Nel 1924 Angelantonio D’Auria fu Pietro faceva donazione al Comune di Ruvo della propria abitazione a beneficio dell’asilo. Si trattava di un’abitazione composta da 11 vani, sita al largo San Giuseppe nelle vicinanze della chiesa S.Giuseppe; furono acquistati altri due vani adiacenti con la somma raccolta dal Sac. Patrissi in un viaggio fatto negli Stati Uniti tra i ruvesi emigrati.Il 22 febbraio 1932, su domanda del Presidente della Congregazione di Carità, l’Asilo Infantile “D. Consalvo De Ferrante” fu eretto in Ente Morale con “Decreto ministeriale”.
Le Suore, da parte loro, portavano avanti l’opera con abnegazione e lavoro assiduo.
L’aumentato numero dei bambini nel secondo dopoguerra rendeva necessario un ampliamento dei locali: ciò fu realizzato dal Parroco Ciampa, sopraelevando sulle vecchie aule una più spaziosa e costruendo sulla Chiesa San Giuseppe una sala spaziosa, in cui i bambini potessero muoversi, giocare e trattenersi, mancando l’asilo di un cortile o di un giardino.
La munifica donazione di tutti i suoi beni per opere di beneficenza da parte del Sac.Don Donato Carnevale al Vescovo “pro tempore” di Muro, con una casa di circa 15 vani, adiacente alla Chiesa San Giuseppe, vicinissima all’Asilo Infantile, dette possibilità di realizzare anche l’opera assistenziale “L’Opera Nazionale della Madre e del Bambino”, che provvedeva alle donne prossime a diventare madri ed a quelle da poco diventate ed all’assistenza medica gratuita dei bambini fino a tre anni. Negli stessi locali fu sistemato in seguito l’Asilo nido, per i bambini inferiori ai tre anni.
La sistemazione completa dei vecchi locali (donazione D’Auria) e dei nuovi (Proprietà Carnevale) fece sì che si venisse a formare un’unica struttura efficiente e funzionale con l’abitazione delle Suore.
In particolare risultò di particolare utilità il salone sulla Chiesa San Giuseppe,dotato di attrezzatura ricreativa ( giostra, dondolo, palco teatro con scenari e quinte ) e di impianto di amplificazione, per recite e rappresentazioni teatrali sia dei bambini che dei giovani della Parrocchia. L'attività dell'ente "Asilo infantile Don Conslavo de Ferrante" terminò il 30 giugno 1974.
Il terremoto del 23 novembre 1980 rese inagibili tutti i locali, che in parte sono stati ristrutturati ed è stato realizzato il “Borgo albergo”; per la Chiesa e la donazione Carnevale dovranno essere portati a termine i lavori di ricostruzione.
Storia di Ruvo in progetto
Preistoria: Fossili, Selci, Caverne, Grotte…
Storia antica: Necropoli, Ricerche archeologiche…
Popolazioni indigene
I Greci
Sanniti e Lucani
I Romani nel Sannio – Irpinia e nella Lucania
Alto Medio Evo: Invasioni: Ostrogoti, Goti, Greco Bizantini, Longobardi, Franche, Normanni –
Svevi,Angioini, Aragonesi
La Chiesa e le organizzazioni ecclesiastiche dal VI al XVI secolo: Basiliani, Benedettini e
Francescani a Ruvo
Università e feudi
I Borboni
La Repubblica partenopea
La Restaurazione. I moti dal 1820 al 1848
L’Unità d’Italia – La questione meridionale
Il Brigantaggio
L’Emigrazione
La grande guerra – L’avvento del Fascismo
Il secondo conflitto mondiale
Il secondo dopoguerra
L’emigrazione
Il Terremoto del 23/11/1980
Ricostruzione
La FIAT a Melfi
Storia antica: Necropoli, Ricerche archeologiche…
Popolazioni indigene
I Greci
Sanniti e Lucani
I Romani nel Sannio – Irpinia e nella Lucania
Alto Medio Evo: Invasioni: Ostrogoti, Goti, Greco Bizantini, Longobardi, Franche, Normanni –
Svevi,Angioini, Aragonesi
La Chiesa e le organizzazioni ecclesiastiche dal VI al XVI secolo: Basiliani, Benedettini e
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I Borboni
La Repubblica partenopea
La Restaurazione. I moti dal 1820 al 1848
L’Unità d’Italia – La questione meridionale
Il Brigantaggio
L’Emigrazione
La grande guerra – L’avvento del Fascismo
Il secondo conflitto mondiale
Il secondo dopoguerra
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Il Terremoto del 23/11/1980
Ricostruzione
La FIAT a Melfi


