Il tesoro e la perla preziosa
Il tesoro e la perla preziosa
La preghiera della messa di oggi ci aiuta così: "O Padre, fonte della sapienza, che ci hai rivelato in Cristo il tesoro nascosto e la perla preziosa, concedi a noi il discernimento dello Spirito,
perché sappiamo apprezzare, fra le cose del mondo, il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinuncia per l'acquisto del tuo dono". Ci rivolgiamo al Signore che ci è Padre, che è fonte di ogni sapienza, perché illumini la nostra vita. Nella prima lettura Salomone, ancora tanto giovane, chiamato a diventare re e guida del suo popolo, si rivolge al Signore, con la sincerità e l'umiltà del ragazzo, Sa di essere solo un ragazzo, di non avere esperienza, né capacità; non si insuperbisce perché è re. Di fronte alle responsabilità che avverte, si mette a pregar e chiede al Signore delle cose profonde. "Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia e sappia distinguere il bene dal male. Chiede questa sapienza del cuore. Il Signore gradisce questa preghiera, la loda e la esaudisce. "Non hai domandato una vita lunga, né la ricchezza, né la vittoria si nemici, ma il discernimento nel giudicare.. faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente". Che cosa chiedere al Signore, per la nostra vita? Solo la salute, lo star bene, le cose materiali…?
La Parola di Dio oggi ci insegna a chiedere le cose importanti, il discernimento tra il bene e il male, la sapienza e la bontà del cuore, il senso profondo e duraturo della vita. La sapienza del cuore è il saper fruttare e usare tutte le cose che abbiamo, ma soprattutto che sappiamo usare il cuore, che sappiamo amare Dio e il prossimo. Il vangelo ci parla del campo, della semina, del lavoro e di un tesoro che viene trovato. Il tesoro, la perla preziosa, diventa la cosa più importante. Si fa di tutto per questo tesoro, per questa perla preziosa. "Va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo". Ora ha tutto. Il Signore, Gesù, il suo regno… è il nostro tesoro? Lo sentiamo così: come la fortuna e la grazia più grande, di fronte alla quale non esiste nulla di più importante, ma che accoglie e dà valore a tutte le altre cose? Sono pieno di gioia quando lascio tante cose, vendo i miei averi, rinuncio a quello che mi appartiene, pur di avere il tesoro del regno di Dio, qui sulla terra e per l'eternità? Possiamo pensare a tanti esempi di persone, giovani o adulti, che hanno fatto delle scelte importanti, delle rinunce grandi per seguire il Signore, la vocazione per la quale si sono sentiti chiamati. Alcuni per la vita religiosa, sacerdotale, o missionaria, m anche tanti altri nella vita di famiglia, di matrimonio, in scelte di coppia significative e importanti. Gesù il nostro tesoro, la nostra gioia.
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