Primo miracolo di Gesù
Primo miracolo di Gesù
Alle nozze di Cana, sollecitato da sua Madre, Gesù non ha disdegnato di mantenere viva la festa cambiando l'acqua nel vino venuto a mancare.
Nell'episodio si distingue la figura di Maria: è lei ad accorgersi della difficoltà in cui stanno per incorrere gli sposi, e subito, prima che il problema si manifesti, se ne fa carico, segnalandolo a chi sa che lo può risolvere. "Non hanno più vino", dice al Figlio. Questi le risponde in modo a prima vista duro: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Quell'accenno alla sua "ora" sottintende che Gesù aveva un programma da seguire nella sua auto-rivelazione, un piano d'azione in cui un intervento a Cana non era compreso; tuttavia la sollecitazione della Madre basta a farglielo cambiare.
Anche in base a questo episodio si è diffuso nei secoli il ricorso a Maria da parte dei cristiani, fiduciosi che ella possa continuare ad ottenere il benefico intervento del suo Figlio. Tuttavia sorprende quanti hanno del cristianesimo una cupa visione di penitenze e rinunce, il fatto che Gesù compia un miracolo - e per di più il primo, che è in certo modo programmatico - per un motivo apparentemente futile: fornire altro vino a chi pure ne aveva già bevuto. E invece questo miracolo la dice lunga su come Gesù intenda la vita degli uomini. Egli non li vuole certo tristi: guarisce i malati perché siano in buona salute; nei suoi insegnamenti indica come vivere in armonia; e non è affatto contrario alla festa di chi banchetta in compagnia. Una gioia perseguita senza malizia dà agli uomini la percezione di come sarà la vita eterna, la felicità piena e senza fine che Dio assicura agli eletti. Già Isaia (25,6) l'aveva annunciata con l'esempio di un banchetto: il Signore preparerà per tutti i popoli "un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati". E lo stesso Gesù ha ripreso il concetto, come si legge in Matteo 8,11: "Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli".
| < Prec. | Succ. > |
|---|





